Luoghi imperdibili di Firenze

SEARCH HOTELS


Arrival
Departure

Info utili:

alcune informazioni pratiche utili per visitare Firenze

Leggi »

News

Assistenza Clienti

Assistenza Clienti


Luoghi imperdibili di Firenze


Palazzo Vecchio

Palazzo vecchio venne costruito nel 1293 per diventare la sede della Signoria, il governo politico di Firenze. Il nucleo centrale è fu costruito da Arnolfo di Cambio (1299-1304). La torre fu eretta sulle fondamenta di un edificio precedente e questo spiega come mai non si trovi esattamente al centro del palazzo. Il palazzo venne allargato da Vasari nel XVI secolo e in seguito da Buontalenti nel 1600. Quando i medici assunsero il potere, trasferirono la propria residenza in Palazzo Vecchio. Il palazzo, dopo essere stato sede del governo provvisorio nel 1848 e nel 1859, ospitò la Camera dei Deputati e il Ministero degli Esteri dal 1865 al 1871, quando Firenze divenne capitale d'Italia. Attualmente è sede del Comune dal 1872. La stanza più famosa di Palazzo Vecchio è il Salone dei Cionquecento nel quale è possibile ammirare i lavori di Simone del Pollaiolo, Vasari, Giambologna, Michelangelo. Anche Leonardo da Vinci iniziò un affresco in questa stanza, la Battaglia di Anghiari, ma non lo finì mai, e non vi è traccia di esso. La leggenda narra di una gara di affreschi tra Leonardo da Vinci e Michelangelo. Leonardo applicò delle tecniche sperimentali al dipinto che iniziò a deteriorarsi mentre ancora era in lavorazione. Secondo la leggenda ciò che rimane della Battaglia di Anghiari sia celato sotto l'affresco del Vasari, il quale, a riprova di ciò, in tale affresco ha dipinto una bandiera con le parole: “Cerca, Trova” (Mt. 7,7).


Corridoio Vasariano

Il Corridoio VasarianoIl 1565 è l'anno del matrimonio tra Francesco dei Medici, figlio del Granduca Cosimo I, e Giovanna d'Austria. Cosimo I ha appena acquistato Palazzo Pitti, per farne la nuova dimora della famiglia Medici e sente la necessità di creare un passaggio che gli permetta di spostarsi da casa al Parlamento (situato nell'attuale Galleria degli Uffizi) senza passare lungo le strade cittadine. In effetti è divenuto troppo pericoloso per la famiglia Medici percorrere l'affollatissimo Ponte Vecchio, ottimo luogo per un attentato. Cogliendo l'occasione dei festeggiamenti per il matrimonio, il Gran Duca incarica Vasari di creare il passaggio che collega direttamente Palazzo Pitti agli Uffizi passando sopra le botteghe di Ponte Vecchio. Il corridoio fu completato da Vasari stesso in soli sei mesi. Il corridoio è visibile anche da Ponte Vecchio in cui si nota, in particolare, una parte esterna alla costruzione antica. Visto dall'interno il corridoio crea un imbuto nel passaggio che permetterebbe di a due sole persone di ostruire e difendere il passo. La tradizione, al contrario, narra che i proprietari dell'appartamento in corrispondenza del restringimento, si opposero alla cessione di parte della loro proprietà per creare il Corridoio, in opposizione al governo dello stesso Granduca. Il corridoio venne decorato poi con una lunga collezione di ritratti. Per visitare il corridoio è necessario prenotare con largo anticipo. Qualora ciò non sia possibile ci si può seguire il percorso del corridoio dall'esterno, dagli Uffizi a Palazzo Pitti.


Chiesa della Santissima Annunziata Santissima Annunziata

Nel 1250 l'ordine dei “Servi di Maria” iniziò la costruzione di un piccolo oratorio nello stesso luogo in cui il primo gruppo di queste persone aveva dedicato la propria vita al servizio di Dio e dei poveri. Il gruppo si mise sotto la protezione della Vergine e dedicò la chiesa all'Annunciazione. L'oratorio fu trasformato in chiesa pochi anni dopo la sua fondazione. Durante la sua vita l'oratorio subì molte trasformazioni. Tra i vari artisti che collaborarono a tali trasformazioni possiamo ricordare Michelozzo, che disegnò il chiostro nel XV secolo e Leon Battista Alberti. La Chiesa assunse la sua forma attuale nel 1476.


Il dipinto miracoloso

Esiste una leggenda riguardo all'affresco dell'annunciazione, secondo la quale nel 1252 un tale Bartolomeo, aveva dipinto un' Annunciazione della Vergine. Giunto al volto di Maria, il pittore si trovò a disagio, sentendosi inadeguato all'opera. Riflettendo su questo cadde addormentato e quando si svegliò il quadro era stato terminato per mano di un angelo. Tradizionalmente, le spose di Firenze, depongono il loro bouquet in offerta alla Vergine, di fronte al dipinto, chiedendo il dono della maternità, e ancora oggi vengono celebrate messe particolari per le mamme.


Santa Croce

Santa CroceLa storia di Santa Croce inizia nel 1220 quando i Frati Minori si stabilirono in un oratorio dedicato alla Santa Croce. Nel 1294 l'architetto Arnolfo di Cambio fu incaricato della costruzione di una nuova chiesa, la stessa che, con alcune modifiche, ammiriamo ancora oggi. In questa chiesa venne collocato il Crocifisso di Cimabue, spostato in un museo dopo il restauro conseguente l'alluvione del 1966.
Nella chiesa di Santa Croce è possibile ammirare i tesori dei maggiori artisti quali Giotto, Brunelleschi, Michelozzo e delle loro scuole, nonché quelli di artisti del periodo della Contro Riforma quali Vasari e il Bronzino, solo per fare alcuni nomi. Visitando la chiesa non è possibile non essere colpito dalle numerose tombe monumentali. Quio sono rintracciabili, talvolta un po' nascoste, le tombe e le urne, tra gli altri, di Michelangleo, Galileo, Rossini, Alfieri, Leonardo Bruni, Galileo Galilei, Machiavelli, Marconi, e Ugo Foscolo che definì la chiesa “l'urna dei forti” Nella chiesa si trova inoltre il monumento funebre, vuoto, a Dante Alighieri, il cui corpo giace a Ravenna.


San Marco

Nel 1299 venne posta la prima pietra della chiesa e del monastero per opera dei monaci Silvestrini. La chiesa, dedicata a San Marco, venne costruita su di un oratorio del tardo 1200 e consacrata nel 1300. Il convento e la chiesa furono assegnati ai domenicani nel 1418. Questi, nel 1437, iniziarono il restauro della chiesa, che versava in terribili condizioni. La famiglia dei Medici contribuì in gran parte al restauro grazie all'apporto dato da Cosimo il Vecchio, prima, e da suo nipote Lorenzo il Magnifico, poi. La direzione dei lavori fu affidata dai medici stessi a Michelozzo che aveva costruito anche la biblioteca del convento. Qui, la prima biblioteca della storia aperta al pubblico, erano conservati codici latini e greci dell'umanista Niccolò Niccolini. Sempre alla famiglia dei medici si deve la commissione degli affreschi del convento a Beato Angelico. Ancora oggi è possibile ammirane il tratto divino e trascendentale, che gli meritò l'appellativo di “Angelico” Tra gli ospiti illustri del convento, va ricordato Fra' Gerolamo Savonarola, che qui soggiornò sotto Lorenzo il Magnifico. La parte interna della chiesa di San Marco venne rifatta nel 1580 seguendo lo spirito della Contro riforma, di cui è testimonianza l'altare del Giambologna. L'ultima modifica p del 1678, da parte di Pierfrancesco Silvani, che dette alla chiesa il suo aspetto attuale.