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Luoghi imperdibili di Firenze


Galleria degli Uffizi: Il Corridoio Vasariano

La Galleria degli Uffizi è riconosciuta unanimemente come uno dei maggiori musei al mondo, al pari del Louvre e della National Gallery. Il museo occupa lo spazio che un tempo era sede degli Uffici, Uffizi appunto, del governo cittadino. Fu il Gran Duca Cosimo I che, volendo riunire tutti gli uffici pubblici in un unica seda, incaricò Vasari di progettare la costruzione da far sorgere nelle prossimità di Palazzo della Signoria. Vasari organizzò gli attuali Uffizi progettando delle alte arcate che alleggerissero l'imponente costruzione. Il Palazzo venne costruito tre il 1560 e il 1580 sotto la direzione di Alfonso Parigi e Bernardo Buontalenti che seguirono il progetto originale di Vasari. Fracesco I de' Medici fu il primo ad abbellire il palazzo con opere d'arte, seguito da Ferdinando I che vi trasferì delle sculture da una villa romana. Ma dobbiamo a Leopoldo e Cosimo II la trasformazione della Galleria in una delle più importanti collezioni d'arte private. Adesso il museo ospita alcune delle più importanti opere artistiche di nomi quali Botticelli, Andrea del Castagno, Giotto, Cimabue, Duccio di Buoninsegna, Paolo Uccello, Pier della Francesca, Beato Angelico, Filippo Lippi, Sandro Boticelli, Del Pollaiolo, Masaccio, Leonardo da Vinci, Andrea Mantegna, Vasari, Pontormo, Raffaello, Buontalenti, Perugino,Giorgione, Andrea del Sarto, Michelangelo, Tintoretto, Caravaggio, Parmigianino, Rembrant, solo per nominarne alcuni.

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Accademia

Il museo dell’accademia deve la sua fama alla presenza al suo interno dell’originale del David di Michelangelo. La scultura, in origine, era collocata vicino a Palazzo Vecchio, al momento vi è posta una copia, in rappresentazione della forza dell’uomo, valorizzata dai pensieri umanistici, e la libertà della Repubblica di Firenze. Anche l’origine di questa statua ha una sua storia. Il marmo utilizzato per scolpire il David era destinato, in principio, ad un’altra scultura commissionata ad Agostino di Duccio. Questi abbandonò il progetto cedendo il marmo a Michelangelo, che progettava una statua del David. Ma al posto dell’immagine di un giovane ragazzo, che mai avrebbe potuto battere il gigante Golia senza l’aiuto di Dio, Michelangelo scolpì un uomo adulto, prestante e sicuro della propria forza e dei propri muscoli. Gli occhi di David emanano la forza interiore dell’uomo e l’acutezza mentale. Il David di Michelangelo diventa così il paradigma del pensiero e della filosofia del Rinascimento: l’Umanesimo. Le altre statue presenti nel museo dell’Accademia, rispondono esattamente a questo pensiero. Esse sono incomplete (ne è un esempio la Pietà, una versione della quale è presente anche a Roma e che non è levigata) o sono riprese nell’atto di uscire dalla pietra. Alla loro “prigionia” nel marmo da cui tentano la fuga si deve il nome di Prigioni.

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Santa Maria del Fiore - Duomo

La Cupola del BrunelleschiLa chiesa di Santa Maria del Fiore deve il suo nome alla forma particolare della pianta della chiesa, che riproduce un enorme fiore: il transetto è lo stelo, la zona dell'altare la corolla e l'Abside uno dei petali. La costruzione del duomo di Firenze ebbe inizio nel 1296, sotto la direzione di Arnolfo di Cambio. La nuova cattedrale venne costruita intorno alla vecchia Chiesa di Santa Reparata. La tradizione vuole che la vecchia chiesa fosse abbattuta dopo che la nuova era stata completata. La costruzione della Chiesa proseguì per anni e la direzione passò da Arnolfo di Cambio a Giotto (1334-1336), Francesco Talenti, Lapo e Giovanni Ghini. La cupola, la cui realizzazione fu portata avanti dal 1418 al 1434, è opera di Brunelleschi. La facciata della chiesa fu completata nel 1887 da Emilio de Fabris, seguendo il progetto di Arnolfo di Cambio, modificato dal Talenti. Il Campanile di Giotto mostra, nei diversi piani, l’alternarsi dei diversi artisti che vi hanno lavorato Giotto (1334), Andrea Pisano (che proseguì il lavoro alla morte di Giotto) e, in fine, Francesco Talenti che lo terminò nel 1359. Sul campanile è possibile ammirare 16 statue, a grandezza naturale, e i lavori di Andrea Pisano, Donatello e Luca Della Robbia e altri artisti del XIV e XV secolo.